Anticipo TFS

E’ il finanziamento dedicato agli ex Dipendenti pubblici e statali che sono andati in pensione e che hanno quindi diritto alla liquidazione maturata.

Chi può chiedere l’anticipo del trattamento di fine servizio?

Tutti i dipendenti pubblici Statali e degli enti locali, ora in pensione, con data assunzione precedente il 01 gennaio 2001.

Ora in pensione, ad esclusione di chi ha avuto accesso alle salvaguardie, chi ha utilizzato la totalizzazione dei contributi e le lavoratrici statali che accedono alla quiescenza con il regime sperimentale opzione donna.

Quali documenti sono necessari per l’anticipo del tfs?

  • Certificato TFS in corso di validità
  • Due documenti di riconoscimento validi (patente + secondo documento)
  • Copia estratto conto intestato al cliente, attivo e utilizzato per accredito pensione
  • Codice fiscale
  • Cedolino pensione/ busta paga/CUD
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    La misura dell’anticipo del Trattamento di Fine Servizio, in breve TFS, è un finanziamento ad hoc studiato per i dipendenti pubblici e statali che hanno raggiunto la pensione o cessato il rapporto di lavoro, e che desiderano ricevere la liquidazione in un’unica soluzione.

    Il finanziamento del trattamento di fine servizio o di fine rapporto può essere concesso nei limiti TFS lordo accantonato. O, comunque, entro la capienza della prestazione dovuta al pensionato da parte dell’INPS in qualità di ente previdenziale, se è di importo inferiore. L’importo ceduto non può essere soggetto a procedure di sequestro o di pignoramento o ad esecuzione forzata in virtù di una qualsivoglia azione esecutiva o cautelare.

    I vantaggi nel richiedere ed ottenere l’Anticipo TFS sono molteplici, come:

    • Accredito in unica soluzione;
    • Tassi fissi per tutta la durata;
    • Non è richiesta l’apertura di un conto corrente;
    • Assistenza dei nostri operatori esperti per la richiesta della documentazione necessaria, in particolare del certificato TFS dall’INPS.

    Il finanziamento è garantito da un Fondo di garanzia, istituito con l’articolo 23, comma 3, decreto-legge 4/2019 e gestito dall’INPS.

    Possono richiedere l’anticipo finanziario i dipendenti pubblici cessati dal servizio che accedono o che hanno avuto accesso, prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, alla pensione con i requisiti della Quota 100, o in base all’art. 24 della legge 214/2011.

    Non possono ottenere il finanziamento, invece, i dipendenti pubblici e statali che hanno cessato il lavoro e non sono in pensione.

    Il TFS è corrisposto in un’unica soluzione solo se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro. Se la somma lorda dovuta è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro, la liquidazione è pagata in due rate annuali. Se la buonuscita è superiore a 100.000 euro, il TFS è liquidato in tre rate: la seconda e la terza tranche sono pagate, rispettivamente, dopo 12 e dopo 24 mesi (decorrenti dalla maturazione del diritto al pagamento della prima rata).

    Fast-Fin supporta in modo rapido e semplice ogni cliente nella domanda di quantificazione dell’anticipo finanziario, che consente ai dipendenti statali di ottenere il certificato necessario per la cessione ordinaria e per la cessione agevolata introdotta dal decreto n. 4/2019.

    I consulenti finanziari Fast-Fin sono sempre disponibili a dare tutte le informazioni utili in modo rapido e trasparente, supportando il cliente nell’ottenimento dell’anticipo TFS. “Non esitare a contattarci”.

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